Relatori:
Fabio Ciotti, Università di Roma Tor Vergata;
Mario Pireddu, Università della Tuscia;
Valentina Bambini, IUSS Pavia
AI e Università: un nuovo scenario per ricerca e didattica | 3/3 |
Moderatore:
Gino Roncaglia
Fabio Ciotti - Gli LLM come lettori modello: AI generativa e analisi narrativa
GPT 4, Claude 3.5 e Gemini 2 rappresentano il primo esempio di sistemi artificiali che mostrano una competenza linguistica di livello pari a quella umana. Questo insieme di capacità permette di utilizzarli per l’esecuzione cooperativa di analisi del testo narrativo. In questo intervento, una serie di esperimenti condotti con studenti universitari offre spunti significativi sulle potenzialità degli LLM come strumenti didattici innovativi per l’analisi testuale e apre nuove prospettive per l’insegnamento e l’apprendimento della letteratura.
Fabio Ciotti è professore associato di Teoria della letteratura all'Università di Roma Tor Vergata, dove insegna Cultural Analytics e Teoria e critica computazionale della letteratura. Si occupa da molti anni degli aspetti metodologici e teorici delle Digital Humanities e degli Studi Letterari Computazionali.
Mario Pireddu - AI generative e apprendimento: scenari, sfide e possibilità
L’intervento esplora l’impatto delle intelligenze artificiali generative sull’apprendimento universitario, analizzando scenari di applicazione, sfide etiche e pedagogiche, e nuove possibilità per innovare la didattica. Un’occasione per riflettere criticamente sull’integrazione dell’AI come strumento di supporto alla formazione e alla ricerca accademica.
Mario Pireddu è Professore associato di Didattica e pedagogia speciale presso l’Università della Tuscia e docente presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (Presidenza del Consiglio dei Ministri). Si occupa del rapporto tra formazione e comunicazione, media e apprendimento.
Valentina Bambini - Come gli LLM possono estendere la ricerca sulle basi cognitive del linguaggio
L’intervento illustra alcuni usi dei modelli linguistici generativi nell’ambito degli studi sulle basi cognitive e neurali del linguaggio. Sebbene gli LLM non costituiscano uno specchio della competenza linguistica umana, essi posseggono abilità emergenti utili per supportare la ricerca in psicolinguistica e neurolinguistica. Saranno presentati diversi domini di indagine, tra cui l’utilizzo di LLM come valutatori dell’accettabilità e dell’interpretazione di frasi letterali e figurate, e la simulazione di parlanti tipici e atipici.
Valentina Bambini è professoressa ordinaria di Linguistica presso l’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia, dove dirige il Laboratorio di Neurolinguistica e Pragmatica Sperimentale e il corso di dottorato in Theoretical and Experimental Linguistics. Coordina vari progetti internazionali su temi della neurolinguistica.
Clicca
qui per visualizzare il webinar.